Il nostro primo volume è uscito!

Il primo giorno di scuola di Leone e Sara

Sara e Leone devono affrontare il loro primo giorno di scuola, hanno un pò di timore, ma ben presto impareranno che a scuola si sta bene

Era una mattina luminosa nella città di Fiorallegra. Due fratelli, Leone e Sara, si preparavano per un giorno molto speciale: il loro primo giorno alla scuola dell’infanzia. Leone, con i suoi capelli castani arruffati e un piccolo zaino blu, si sentiva agitato. Sara, con i suoi lunghi capelli biondi e uno zaino rosa a forma di gatto, non riusciva a smettere di stringere la mano della mamma.

“Mamma, e se non riesco a farmi degli amici?” chiese Leone, fissando i suoi piedi.

“E se mi perdo nella scuola?” aggiunse Sara con un filo di voce.

La mamma dei bambini sorrise e diede loro un abbraccio rassicurante. “Non preoccupatevi. Troverete tanti amici e le maestre vi aiuteranno a capire tutto. Basta avere un po’ di coraggio”.

Arrivati all’asilo, un grande edificio colorato, i bambini si fermarono sull’ingresso. Tutto sembrava così grande e nuovo. Un gruppo di bambini giocava già nel cortile, e le maestre sorridevano dolcemente mentre salutavano i nuovi arrivati.

Dentro, Leone e Sara furono accolti dalla Maestra Manu, una donna gentile con un grande sorriso e dei capelli ricci che sembravano danzare attorno al suo viso. “Benvenuti, Leone e Sara! Siete pronti per iniziare una nuova avventura?” disse con voce allegra.

Leone annuì timidamente, mentre Sara nascondeva il viso dietro il suo zaino.

Maestra Manu capì subito che i due erano un po’ spaventati. “Venite con me, vi presento alcuni amici!” Li condusse verso un tavolo dove alcuni bambini stavano giocando con le costruzioni colorate. C’era Marco, un bambino con occhiali rotondi, e Giulia, una bimba con i capelli raccolti in due codini.

“Volete giocare con noi?” chiese Giulia sorridendo. Leone fece un passo avanti, ma Sara esitava ancora.

Maestra Manu allora si sedette accanto a lei e le sussurrò: “Sai, tutti abbiamo paura la prima volta, ma il coraggio non è non avere paura. Il coraggio è provare a fare qualcosa anche quando abbiamo un po’ di timore.”

Quelle parole colpirono Sara, che respirò profondamente e decise di sedersi accanto a Leone. In pochi minuti, erano tutti impegnati a costruire una torre altissima con i mattoncini colorati. Marco e Giulia ridevano, e Leone e Sara iniziarono a sentirsi più a loro agio.

Durante la merenda, Sara parlò con Giulia di quanto le piacessero i gatti, e Giulia le raccontò di avere un gattino a casa di nome Furbolo. Leone, invece, scoprì che Marco amava le macchinine tanto quanto lui, e i due pianificarono di giocare insieme il giorno dopo.

Nel pomeriggio, dopo un bel gioco all’aperto e una storia raccontata da Maestra Manu, Leone e Sara si resero conto che la giornata era passata in un lampo. Quando la loro mamma arrivò per prenderli, avevano entrambi un grande sorriso.

“Com’è andata?” chiese la mamma curiosa.

“È stato bellissimo!” rispose Leone con entusiasmo. “Ho tanti nuovi amici, e domani giochiamo ancora!”

Sara annuì, felice. “Non ero più spaventata, mamma. Ho trovato il coraggio.”

Fine

Morale della favola

Affrontare nuove esperienze può far paura, ma è normale avere timore quando ci troviamo di fronte a qualcosa di sconosciuto. Il coraggio non significa non aver paura, ma piuttosto cercare di superarla un passo alla volta. Come Leone e Sara hanno scoperto, con un po’ di coraggio, possiamo trovare amici, aiuto e gioia anche in ciò che ci sembra difficile all’inizio.

~Fine~
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"Le fiabe non sono solo storie per bambini, ma anche un modo per gli adulti di ritrovare la propria parte più fanciullesca e di riscoprire la bellezza della vita."

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